Misumena vatia (Ragno-granchio dei fiori) - Terra di Maremma

Vai ai contenuti

Menu principale:




Misumena vatia (Ragno-granchio dei fiori)

Caratteristiche
Maschio con corpo lungo solo 3-5 mm, femmina 7-10 mm. Maschio con prosoma prevalentemente bruno-nero, molto  più chiaro lungo il centro del dorso, eopistosoma da giallo chiaro a bianco con bande longitudinali scure; le prime due paia di zampe sono nere con anelli marrone chiaro, le paia posteriori uniformemente giallognole. Femmina dalla livrea molto variabile: colori di base giallo limone brillante, giallo verdognolo, bianco o qualsiasi sfumattura intermedia; spesso con due bande longitudinali grigie verdognole (che possono essere presenti anche sul prosoma) o due strisce laterali color rosso vivo di dimensioni variabili. Esemplari adulti da maggo a luglio, alcune femmine ancora ad agosto.

Distribuzione

Soprattutto in habitat asciutti e assolati, per esempio su prati aridi, margini boschivi aperti e terreni brulli, ma anche per esempio su prati umidi e nei giardini; ampliamente diffuso in Europa centrale e frequente soprattutto a sud, molto più raro a nord.

Comportamento
Questo ragno ama appostarsi su piante in fiore leggermente svettanti sulla vegetazione circostante, più raramente anche sulle foglie. Qui si adatta in modo spesso sbalorditivo al colore dello sfondo su cui si trova: in genere si rinvengono esemplari bianchi appostati su fiori bianchi ed esemplari gialli su fiori giali. Questa specie è infatti in grado di mimetizarsi con lo sfondo modificando la propria colorazione. Si tratta tuttavia di una capacità esclusiva delle femmine, e il processo richiede ogni volta diversi giorni. La colorazione gialla deriva dall'immagazzinamento di un pigmento giallo e liquido nello strato cellulare più esterno del corpo. Susfondo bianco invece questo pigmento viene nuovamente ricondotto all'interno del corpo, di modo che divengano visibili l I e ghiandole piene di guaina bianca (prodotto di risulta dello scambio gassoso) situate più in profondità. Se il ragno trascorre un lungp tempo su una superficie  bianca, il colore giallo viene espulso anche con le feci. Questo spiega probabilmente le difficoltà incontrate dal ragno in un successivo pasaggio dal bianco al giallo, quando si posiziona di nuovo su un fiore giallo un ragno adattato al giallo. La variazione di colore è guidata dal senso della vista: un ragno con gli occhi dipinti di nero non è più in grado di adattarsi. Questa specie  si apposta immobile, divaricando su un lato le prime due coppie di zampe. Non appena un insetto si posa sul suo stesso fiore, lo attacca fulmineamente  e gli sferra un morso velenoso, in genere all'attaccatura del capo. Il veleno sembra essere molto efficace, tanto che anche le prede più grandi, per esempio  farfalle, sono sopraffatte senza sforzo. Sono vittime di questo ragno anche animali in grado di difendersi, come le api domestiche. Queste non hanno praticamente modo di utlizzare il loro pungiglione dal momento che il morso mortale giunge quasi sempre dall'alto, direttamente dietro il loro capo. A volte nelle vicinanze della preda si possonoosservare minuscole mosche (Desmometopa sp.) che partecipano al pasto del ragno indisturbate da quest'ultimo. L'accoppiamento avviene all'inizio dell'estate. Il maschio, molto più piccolo della femmina, si avvicina impavido alla compagna e le sale sul dorso dal davanti.  Da qui prosegue verso iòl retro del'opistosoma fino a raggiungere il lato inferiore e, ventre contro ventre, inserisce i suoi bulbi yuno dietro l'altro. Poi si arrampica di nuovo suldorso della femmina e quisi concede una lunga pausa di riposo. Seguono alcune altre copule, dopo di che il maschio si allontana di nuovo senza essere attaccato dalla femmina. La deposizione delle uova avviene in luoghj molto ben nascosti. I giovani ragni raggiungono la lunghezza di4-5 mm entro l'autunno. Per svernare si nascondono sul suolo.

Fonte GUIDA AI RAGNI D'EUROPA (Franco Muzio editore)

L'ora in MAREMMA:



Torna ai contenuti | Torna al menu