Thomisus onustus - Terra di Maremma

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Thomisus onustus

Caratteristiche
Dimensioni estremamente di tra i due sessi: maschio con corpo lungo solo 2-4 mm, femmina 7-10 mm. Entrambi i sessi con fianchi dell'opistosoma squadrati nella zona posteriore, inoltre gli angoli anteriori del proso presentano tubercoli orientati in avanti a mo' di corna, su cui sono situati gli occhi laterali.
Femmine con livree molto variabili: colori di base giallo, bianco o rosa, con disegni di varia estensione, dei colori rispettivamente rimanenti.
I maschi   sono invece generalmente marroncini, con tibie e tarsi delle prime due paia di zampe di colore nettamente più scuro. Esempla adulti da maggio ad agosto.

Distribuzione
In habitat aperti e assolati con vegetazione non troppo scarsa, per esempio su prati aridi con piante fiorite abbastanza alte, su prati umidi o bordi di sentieri. In Europa centra soprattutto nelle regioni più calde, per esem piuttosto frequente tra Reno e Meno, raro altrove. Nel bacino del Mediterraneo è invece numeroso quasi ovunque.

Comportamento

Questo ragno ama attendere le sue prede appostato sui fiori, con la li della femmina spesso perfettamente mi con il colore di sfondo. Questa specie è infatti in grado di adattare in qualche misura i suoi colori a quelli circostanti, come è stato studiato più approfonditamente nella Misumena vatia. A differenza del genere Misumena, nel genere Thomisus si aggiunge un terzo colore, il rosa. Si può certamente ritenere che il passaggio dal bianco al giallo segua le stesse modalità dell'al tra specie. Si può altresì presumere che la colorazione rosa derivi, come quella gialla, da una sostanza pigmentante presente sulla superficie. L'occasionale compresenza dei colori giallo e rosa in un unico individuo dimo che un medesimo animale può assumere entrambe le colorazioni. Sembra invece che non sia possibile un passaggio diretto dal giallo al rosa e viceversa, ma che sia sempre necessa una fase intermedia bianca. Durante l'ac che in genere avviene a giugno, il maschio sale sulla femmina dal davanti e poi inserisce, come i Lycosidae, un bulbo palpale da un lato del corpo e successivamente l'altro bulbo dall'altro lato.

Questa specie esibisce quindi un comportamento più primitivo rispet agli altri Thomisidae studiati, in cui il ma sale sull'opistosoma della femmina pro verso il retro, gira intorno alle filiere e poi, ventre contro ventre, inserisce i bulbi dal basso. Questa posizione di accoppiamento più "evoluta" assunta dalla maggior parte dei Tho si è probabilmente sviluppata perché l'inserzione laterale del bulbo risultava troppo difficile a causa dell'opistosoma femminile spesso molto largo.

Fonte GUIDA AI RAGNI D'EUROPA

L'ora in MAREMMA:
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