Beccapesci - Terra di Maremma

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Beccapesci (Sterna sandvicensis)
Il beccapesci (Sterna sandvicensis, Latham 1787) è un uccello della sottofamiglia Sterninae, nella famiglia Laridae.

Descrizione
Il beccapesci è una sterna di medie dimensioni ma di forme slanciate ed eleganti, più chiara di altre sterne e con coda relativamente corta.
Nel periodo riproduttivo sfoggia una calottina nera che, sulla nuca, si prolunga in un ciuffo a "spazzola", ma d'inverno la fronte diventa bianca.
Nidifica in chiassose colonie e, nelle altre stagioni, si osserva soprattutto in volo lungo le coste sabbiose, pronto a tuffarsi per catturare un pesce.
Si distingue da un gabbiano per le ali più sottili e a falce che sbatte più profondamente, per le zampe più corte e per il becco più lungo ed il ciuffo nero sulla nuca, che conferiscono una silhouette particolare anche per una sterna.
Il beccapesci nidifica spesso in colonie miste con altre specie di sterne o con il gabbiano comune e il suo areale riproduttivo è piuttosto fluttuante, perché la localizzazione delle colonie può cambiare da un anno all'altro. Nel tempo la popolazione italiana è aumentata dalle 7-8 coppie iniziali finora varie centinaia e l'areale riproduttivo si è esteso. L'attribuzione Sterna non è accettata da tutti gli studiosi; in base all'analisi del DNA, alcuni preferiscono inserirlo nel genere Thalasseus, con altre sterne munite di cresta.

Dimensioni: 36-41 cm
Caratteri distintivi: piumaggio chiaro con vistoso ciuffo nero. Becco lungo e nero con estremità gialla e zampe anch'esse nere.
Habitat: coste sabbiose, lagune e isolotti. Acque costiere al di fuori della stagione riproduttiva.
Maschio/femmina: Indistinguibili
Canto: un sonoro e stridente ki-riik

Distribuzione e habitat
Il beccapesci, tranne che in Oceania, vive in tutto il resto del mondo. In Italia nidifica in colonie lungo la costa emiliano-veneta, con insediamento più recente in Puglia (saline di Margherita di Savoia). Sverna lungo tutte le coste italiane, Sicilia e Sardegna comprese. E' possibile vederlo da aprile ad agosto nelle colonie riproduttive, per il resto dell'annno in migrazione o in svernamento.
Le coste sabbiose, con acqua limpida, sono l'habitat migliore dove cercare il beccapesci in tutte le stagioni.
Le maggiori colonie riproduttive sono situate nelle Valli di Comacchio, nella vicina Valle Bertuzzi (Parco regionale del Delta del Po emiliano) e nella Laguna di Venezia. D'inverno, il beccapesci è la sterna più numerosa e le aree più frequentate sono le coste della Sicilia, della Sardegna e del Tirreno. Nella migrazione autunnale si osservano anche gruppi di centinaia o migliaia individui, soprattutto sulle coste della Sicilia orientale, del Tirreno centrale, dell'Alto Adriatico della Sardegna. Meno consistente la migrazione primaverile.

Alimentazione
Si ciba di pesci catturati tuffandosi in picchiata dal volo all'improvviso.

Riproduzione
Nidifica in primavera inoltrata. I beccapesci nidificano in colonie anche motlo fitte e rumorose. Le coppie restano spesso unite per la vita e, nel corteggiamento, effettuano parate nelle quali allungano il collo, lasciano pendere le ali semiaperte e sollevano la cresta ispida di penne nere mentre ruotano la testa da una parte all'altra. Il nidoè una conchetta nel terreno, grattat da entrambi i membri della coppia, che dividono la cova. I due genitori portano il cibo ai pulcini 8-12 volte al giorno. I nidiacei di una colonia spesso si raggruppano in una specie di "asilo" e riconoscono la voce dei genitori quando questi arrivano con il cibo. I giovani continuano a essere nutriti fino a tre mesi dopo l'nvolo.

Uva: 1-2
Colore: giallognolo o grigiastro con macchie o strie di vario colore
Dimensioni: 51x 36 mm
Incubazione: 21-29 giorni
Involo: 28-30 giorni
Covate: 1

Conservazione
In Italia se ne vedono sempre di meno, ma non è considerata comunque una specie a rischio, anche se rispetto ad altri uccelli ne è vietata la caccia. La popolazione nidificante è stimata in oltre un migliaio di coppie, quella svernante in più di 1000 individui. Nella Lista Rossa italiana è considerata vulnerabile.

Fonte WIKIPEDIA e GLI UCCELLI DeAGOSTINI
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