Xysticus cristatus - Terra di Maremma

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Xysticus cristatus


Il
Xysticus cristatus (C. L. Koch, 1835) appartiene alla famiglia Thomisidae

Caratteristiche

Corpo lungo 3-5 mm nel maschio, 6-8 mm nella femmina. Femmina con colore di base marrone giallognolo prosoma; con larga banda mediana biancastra contenente un triangolo marrone rivolto verso il retro e terminante con una macula apicale nera. Dorso dell'opistosoma, come nella maggior parte delle specie di questo genere, con disegno a foglia scuro dai bordi bianchi, più chiaro al centro e suddiviso in diverse parti da strisce trasversali chiare presenti a destra e a sinistra. Maschio con disegni molto più scuri e contrastanti: zampe e lati del prosoma bruno-neri, come anche il disegno a foglia sull'opistosoma. Esemplari adulti da aprile a luglio.

Distribuzione
Prevalentemente in habitat aperti con vegetazione da bassa a semialta, per esempio ai margini boschivi assolati, in cespugli e su prati. Ampiamente diffuso in Europa centrale e molto frequente ovunque; insieme a Diaea dorsata è verosimilmente il Thomisidae più diffuso.

Comportamento
Questo ragno si apposta di norma in attesa della preda tra i cespugli, ma spesso anche su piante da fiore. Dopo l'accoppiamento costruisce un ovisacco bianco e piatto, in genere fissato sulle piante in posizione ben visibile. La femmina si siede su di esso per proteggerlo e lo sorveglia verosimilmente fino fino alla morte.

Specie simili
Diverse delle circa 20 specie europee di questo genere sono molto difficili da distinguere tra loro, in genere solo fin base alla struttura degli organi sessuali . Le specie Xysticus si distinguono dal genere Ozyptila piuttosto simele, soprattutto per il disegno a foglia generalmente ben riconoscibile sull'opistosoma, per la forma del quadrato costituito dalle due coppie mediane di occhi (questo più largo che lungo al massimo largo quanto lungo) e per la tipologia delle spine presenti sul loro corpo: queste sono costituite soltanto da peli appuntiti.


Fonte GUIDA AI RAGNI D'EUROPA

L'ora in MAREMMA:



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