Cigno reale (Cygnus olor) - Terra di Maremma

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Cigno reale (Cygnus olor)


Nomi comuni
Cigno reale o cigno bianco
Il cigno reale o cigno bianco (Cygnus olor, Gmelin 1789) è un uccello acquatico, della famiglia delle Anatidae.

Sistematica
Il Cigno reale non ha sottospecie.

Distribuzione e habitat
L'areale del cigno reale è ampio: comprende tutta Europa, l'Asia (escluse le regioni tropicali e l'Arabia Saudita) e il Nord Africa. In Italia ci sono rare nidificazioni, principalmente sui laghi del Settentrione. Vive in gran parte del continente europeo, anche se oggi non è sempre facile distinguere gli esemplari selvatici da quelli domestici od introdotti dall'uomo. Frequenta le baie riparate di laghi, fiumi e canali, mentre nel nord dell'Europa si può osservare anche in mare aperto. In Italia è stato introdotto in molti laghi, popolazioni numerose si trovano soprattutto al nord, come quelle dei laghi Maggiore ed Iseo.

Descrizione
Il cigno reale è il più conosciuto e celebrato, per la sua incomparabile bellezza ed eleganza. Il cigno reale è di colore completamente bianco, tranne il becco di colore rosso, ed una protuberanza sul becco di colore nero, che è più grande negli esemplari di sesso maschile.
   Apertura alare:
       Maschio: 240–275 cm
       Femmina: 220–245 cm
   Lunghezza:
       Maschio: 135–150 cm
       Femmina: 127–150 cm
   Peso:
       Maschio: 10,4 kg
       Femmina: 8,4 kg

Comportamento
È un uccello stanziale, molto legato al proprio habitat: solo le popolazioni che vivono alle latitudini più settentrionali si riuniscono in stormi per scendere a svernare nelle regioni dove il clima è più mite.

Riproduzione
Nidifica in primavera inoltrata. Il nido viene realizzato con rami secchi, nelle vicinanze della riva, ma comunque in acqua, per ripararlo dai predatori. Depone dalle 5 alle 7 uova che vengono covate dalla femmina con la collaborazione del maschio per 34/38 giorni. La coppia protegge costantemente i piccoli e durante gli spostamenti della famiglia il maschio chiude sempre la fila. Il maschio rimane costantemente guardingo mentre i piccoli e la femmina si nutrono. La protezione della prole dura per 5/6 mesi; alla fine dell’inverno, con la stagione degli amori, la coppia diventa aggressiva nei confronti della prole per allontanarla in difesa del proprio territorio.

Alimentazione
Questa specie è molto adattabile in fatto di alimentazione, mangiano piante acquatiche, crostacei, pesciolini, girini, rane, insetti. Ma anche mais e ortaggi a foglia.

Stato di conservazione
È specie particolarmente protetta ai sensi della legge 157/92 [1]. Risente di qualche raro atto di bracconaggio e della distruzione dell'ambiente naturale.

Rapporti con l'uomo
Nei parchi e nei grandi giardini che abbiano uno specchio d'acqua adeguato (almeno un centinaio di metri quadri) si può allevare in coppia, ma, se lo spazio non è davvero tanto, è meglio evitare la presenza contemporanea di più maschi, piuttosto litigiosi durante il periodo degli amori. Il cigno bianco viene allevato e riprodotto con successo in cattività sia per uso culinario, sia per essere reintrodotto in natura e sia come uccello ornamentale per il giardino. La celebre fiaba del Brutto anatroccolo è stata ispirata a Hans Christian Andersen dalla straordinaria metamorfosi del cigno reale, uno degli uccelli più belli e maestosi che si conoscano: un po' goffo e dal piumaggio grigiastro o bianco sporco da giovane, elegante e quasi scioccante nel suo immacolato candore in età adulta.

Fonte WIKIPEDIA

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